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Imposte e tasse 31 Gennaio 2023

Tutte le misure della legge di Bilancio per il comparto agricolo

La legge di Bilancio 2023 contiene diverse misure riservate al comparto agricolo che, ancorché definibili come “minori”, sono comunque di interesse.

Di seguito, in estrema sintesi, esponiamo tutte le misure di interesse specifico del settore agricolo contenute nella legge di Bilancio 2023.

Bonus carburante agricolo (cc. 45-50) - Viene esteso anche al primo trimestre 2023 il credito d’imposta del 20% già previsto nel 2022 per l’acquisto di carburante per la trazione dei mezzi agricoli fruibile anche dalle imprese agromeccaniche, operanti con Codice ATECO 01.61, nonché per i combustibili utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati adibiti all’allevamento di animali. Il credito è utilizzabile, ovvero cedibile solo per intero, entro il 31.12.2023.

Detassazione Irpef (c. 80) - Anche per l’anno 2023 i redditi dominicali e agrari dei terreni sono esclusi dalla base imponibile per gli Imprenditori Agricoli Professionali (I.A.P.) e i Coltivatori Diretti (C.D.), iscritti nella gestione previdenziale.

Rivalutazione di quote societarie e dei terreni (cc. 107-109) - Sono riaperti i termini per la rideterminazione del valore fiscale di quote societarie e dei terreni posseduti al 1.01.2023 con le ormai consuete modalità della perizia da redigere entro il 15.11.2023 e del contestuale versamento, integrale ovvero della prima di 3 rate, dell’imposta sostitutiva dovuta nella misura incrementata del 16%.

Agevolazioni PPC (c. 110) - L’agevolazione prevista per la formazione della piccola proprietà contadina è estesa agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e pertinenze qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici posti in essere a favore di persone fisiche di età inferiore a 40 anni, prive di iscrizione nella gestione previdenziale prevista per gli I.A.P. e i C.D., a condizione che dichiarino nell’atto di trasferimento di volerla conseguire entro i successivi 24 mesi.

Trasferimento di proprietà di fondi rustici montani (c. 111) - È prevista l’esenzione dall’imposta catastale e di bollo e l’applicazione dell’imposta di registro e ipotecaria in misura fissa per gli atti di trasferimento di fondi rustici situati in Comuni montani a favore di I.A.P. e coltivatori diretti iscritti nella gestione previdenziale, nonché a soggetti non iscritti, ma che dichiarino nell’atto di impegnarsi a coltivare direttamente il fondo per almeno 5 anni e pure a favore di cooperative che conducono direttamente i terreni.

Decontribuzione per giovani agricoltori (c. 300) - È prorogato al 31.12.2023 il termine per l’iscrizione alla previdenza agricola fruendo dell’esonero per 24 mesi dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatorie per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti per coltivatori diretti e IAP di età inferiore a 40 anni.

Garanzie Ismea per il credito a imprese agricole (c. 394) - È previsto uno stanziamento di 80 milioni a favore di Ismea per l’anno 2023 da utilizzare per offrire garanzie per l’accesso al credito da parte delle imprese agricole.

Raccolta di legna su aree demaniali (cc. 443-445) - È previsto un fondo di 500.000 euro annui da erogare secondo modalità da stabilire con decreto per incentivare la raccolta di legname nell’alveo di fiumi, torrenti, sponde di laghi e battigia di mare depositato a seguito di eventi atmosferici, mareggiate e piene con finalità di contenimento dei consumi energetici e di promozione della produzione di energia da biomassa legnosa e dell’autoconsumo e di prevenzione del dissesto idrogeologico. Bene l’incentivo finanziario, ma appaiono necessari chiarimenti per l’inquadramento dell’attività di raccolta che potrebbe considerarsi attività connessa di prestazione di servizi di cui all’art. 2135, c. 3 c.c., la cui tassazione potrebbe avvenire secondo le regole di cui all’art. 56-bis, c. 3 Tuir mentre, ai fini Iva, nel rispetto della prevalenza del legname proprio, può trovare applicazione il regime speciale di cui all’art. 34-bis D.P.R. 633/1972 così come il rispetto della prevalenza è richiesto in caso di utilizzo del legname raccolto per la produzione di energia.