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Estero 21 Agosto 2026

UE-Mercosur: le Dogane pubblicano la guida sulle regole di origine

Il documento orientativo chiarisce l’applicazione dell’origine preferenziale e aiuta le imprese a utilizzare le agevolazioni tariffarie previste dall’accordo.

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato un documento orientativo dedicato alle regole di origine dell’Accordo commerciale tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, mettendo a disposizione degli operatori economici una guida pratica per l’applicazione delle disposizioni sull’origine preferenziale delle merci. L'iniziativa si inserisce nell’ambito dell'entrata in applicazione provvisoria dell’accordo, avvenuta il 1.05.2026, e rappresenta un importante supporto per le imprese chiamate ad applicare le nuove regole negli scambi con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
La pubblicazione rende più agevole l’interpretazione di una delle parti più tecniche degli accordi di libero scambio: la determinazione dell’origine preferenziale, ossia la possibilità di beneficiare della riduzione o dell’azzeramento dei dazi negli scambi tra i Paesi firmatari dell'accordo. Soltanto i prodotti che soddisfano i criteri previsti nell’accordo possono essere considerati originari e accedere al trattamento tariffario preferenziale.

Il documento analizza i principali istituti che caratterizzano il sistema dell'origine preferenziale. Uno degli aspetti di maggiore interesse riguarda l’analisi delle regole specifiche di prodotto (Product Specific Rules - PSR). Per ciascuna voce doganale l’accordo individua, infatti, le lavorazioni o le trasformazioni che consentono al prodotto di acquisire l’origine preferenziale.
Il documento affronta anche i principi generali dell’origine preferenziale, illustrando la distinzione tra prodotti interamente ottenuti e prodotti ottenuti mediante lavorazioni, le operazioni insufficienti che non conferiscono mai l’origine, il principio della non manipolazione, la tolleranza generale e le modalità con cui devono essere conservati gli elementi probatori a supporto dell’origine dichiarata. Si tratta di indicazioni che consentono alle imprese di verificare preventivamente la conformità dei propri processi produttivi e documentali.
In tal senso, particolare rilievo assume anche il capitolo dedicato alle prove dell’origine. La guida illustra le modalità di rilascio delle dichiarazioni di origine, la loro validità, le ipotesi di utilizzo delle attestazioni uniche per spedizioni multiple e le verifiche che possono essere effettuate dalle autorità doganali. È inoltre richiamato il regime transitorio previsto dall’accordo, che consente, per un periodo limitato, l’utilizzo del certificato di origine per le importazioni nell’Unione Europea provenienti dai Paesi del Mercosur (ai sensi dell’allegato 3-D dell’accordo). Tale regime è previsto per 3 anni dall’applicazione dell’accordo, con possibilità di proroga per un massimo di ulteriori 2 anni, per agevolare il passaggio al sistema ordinario basato sulle dichiarazioni di origine dell’esportatore.

La pubblicazione interessa un’ampia platea di operatori economici: esportatori verso il Mercosur, importatori che intendono richiedere il trattamento preferenziale, le imprese manifatturiere che utilizzano componenti provenienti da Paesi terzi, gli spedizionieri doganali e tutti i soggetti chiamati a predisporre o verificare la documentazione di origine.
La guida rappresenta un’opportunità per le imprese di riesaminare le procedure aziendali dedicate all’origine preferenziale, dalla corretta classificazione doganale dei prodotti alla verifica della documentazione dei fornitori e, più in generale, alla raccolta delle prove documentali utili a ridurre il rischio di contestazioni in sede di controllo.