RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 04 Dicembre 2019

UE, misure anti evasione e anti elusione

Da quando si è formato il mercato unico, oltre alla libertà di circolazione, sono anche aumentate le possibilità per le imprese multinazionali di pianificare apposite strategie fiscali mirate alla riduzione indebita del carico tributario.

Da quando nel 2015 l'OCSE ha pubblicato le raccomandazioni connesse al B.E.P.S., acronimo di Base Erosion and Profit Shifting, vi è stata una attenzione crescente verso la stessa problematica. Con l'avvento del mercato unico e la conseguente applicazione della libertà di movimento di beni, servizi, capitali e persone, vi sono state preoccupazioni crescenti all'interno del Consiglio UE di possibili evasioni ed elusioni fiscali da parte delle imprese multinazionali. Nel 2016 i Ministri delle finanze dei Paesi membri della UE hanno raggiunto un accordo per la stipula di un pacchetto di regole indirizzato a contrastare l'evasione e l'elusione fiscale delle multinazionali. Questo progetto fu definito con l'acronimo A.T.A.D., ossia Anti Tax Avoidance Directive. Queste manovre dovevano essere applicate dagli Stati membri al più tardi nel gennaio 2019. L'obiettivo è quello di obbligare i Paesi membri a porre in vigore le regole di cui sopra al fine di contrastare l'evasione fiscale. Tuttavia, una delle conseguenze per gli Stati membri, che prima del 2019 avevano un vantaggio competitivo di natura fiscale, è che gli stessi Paesi rimarranno sguarniti di questa sorta di attrattiva per le imprese multinazionali. L'uniformità delle regole fiscali nel territorio della UE è un obiettivo molto sentito nelle istituzioni europee. Alcune delle misure A.T.A.D. sopra accennate sono le seguenti: limite alla...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.