L'attuale crisi sanitaria sta influenzando in maniera determinante ii comportamenti e le prassi aziendali. Tali condizionamenti, ovviamente, hanno una diretta ricaduta anche sull'attività dei soggetti chiamati a vigilare sul rispetto della legge e dello statuto (art. 2403 C.C.) e, più in generale, sulla correttezza dell'amministrazione nelle imprese. In particolare, non solo l'epidemia ha pregiudicato la possibilità di spostamento e, quindi limitato alcuni controlli che possono essere posti in essere, ma ci si trova anche a fronteggiare nuove normative che impongono obblighi perentori di immediata applicazione. Pertanto, in ottemperanza al ruolo svolto dal collegio sindacale nel verificare che l'impresa sia compliant con il dettame normativo, sarà necessario vigilare sull'attuazione dei provvedimenti volti a fronteggiare l'attuale epidemia.
Tra questi, un controllo necessario e urgente riguarda l'inclusione o l'esclusione delle imprese dalle attività definite essenziali, per le quali non è stata prevista la chiusura (D.M. 25.03.2020 in modifica del Dpcm 22.03.2020). Questo controllo è necessario per prevenire maggiori rischi in capo all'impresa e all'imprenditore. Se l'attività svolta non rientrasse nel perimetro delle attività ritenute essenziali, sarà compito del collegio sindacale verificare che gli amministratori ne abbiano disposto la sospensione secondo...