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Imposte e tasse 11 Dicembre 2020

Ulteriori chiarimenti in tema di sismabonus e 110%

L'Agenzia delle Entrate, con le risposte agli interpelli n. 557 e 558, continua la lista di indicazioni sugli interventi ammissibili.

Destano interesse le agevolazioni fiscali relative agli interventi di riduzione del rischio sismico, a giudicare almeno dall'elevato numero di interpelli presentati dai contribuenti all'Agenzia delle Entrate. Sulla base delle numerose risposte, si può ritenere che il perimetro applicativo dell'agevolazione relativa al c.d. sismabonus sia ormai delineato. Le recenti risposte agli interpelli n. 557 e 558 ne sono una testimonianza. I casi oggetto di interpello riguardano l'art. 16, c. 1-septies D.L. 63/2013 che prevede una detrazione d'imposta per gli acquirenti delle unità immobiliari oggetto di interventi di riduzione del rischio sismico, effettuati mediante demolizione e ricostruzione, con eventuale variazione volumetrica; tale detrazione è calcolata sul prezzo di acquisto, nella misura del 75% o dell'85% a seconda delle classi di riduzione del rischio sismico, su un valore massimo di spesa pari a 96.000 Euro per ciascuna unità immobiliare (comprese eventuali pertinenze). La norma si intreccia, creando ulteriore interesse, con quella prevista dal Decreto Rilancio che, tra gli interventi ammessi al superbonus 110%, include anche gli interventi di riduzione del rischio sismico di cui al D.L. 63/2013. Tra le questioni oggetto di interpello, un'impresa di costruzione chiede se, in caso di demolizione di un fabbricato rurale e ricostruzione di case antisismiche (nella fattispecie, si tratta di 6 villette a schiera) si...

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