Un 2019 davvero difficile da dimenticare. Per gli operatori dell’area giuridica e tributaria, il primo semestre di quest’anno ha visto infatti diventare operative tutta una serie di disposizioni con un impatto dirompente sulle procedure e sulle modalità di lavoro che fino ad ieri avevano caratterizzato l’attività dei commercialisti, degli avvocati e dei consulenti del lavoro: tra queste, tanto per fare un esempio concreto, l’obbligatorietà, con effetto dal 1.01.2019, della fatturazione elettronica per tutte le tipologie di operazioni tra partite Iva e con i consumatori finali (c.d. B2B e B2C).
Come se non bastasse l’anno 2019 è quello nel quale gli studi di settore, dopo due decenni di applicazione, hanno definitivamente abbandonato la scena per lasciare il posto ai nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale (i famigerati Isa).
Queste due disposizioni sarebbero sufficienti per definire come “monstre” l’anno in corso. Tuttavia nei primi mesi del 2019 è divenuta efficace, dopo un lungo e travagliato iter normativo, anche la maxi riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza che ha praticamente riscritto le norme che regolavano finora le procedure concorsuali e le c.d. crisi da sovraindebitamento.
Ma le novità che il 2019 ci ha finora portato in dote non si fermano qui. Dal 1.07.2019 sono divenuti obbligatori, su tutto il territorio nazionale, anche il...