Il 27.07.2023 era la data fissata per l’apertura del nuovo portale di caricamento e invio delle domande a valere sul Fondo 394 gestito da Simest in convenzione col Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con una dotazione di 4 miliardi di euro.
Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tassi agevolati fino allo 0,464% (pari al 10% del tasso di riferimento di luglio 2023), al quale è possibile aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.
Le risorse saranno usate per sostenere le le seguenti 6 linee d’intervento:
Le agevolazioni consistono in finanziamenti a tassi agevolati fino allo 0,464% (pari al 10% del tasso di riferimento di luglio 2023), al quale è possibile aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.
Le risorse saranno usate per sostenere le le seguenti 6 linee d’intervento:
- transizione digitale o ecologica: nuova linea dedicata alle imprese che effettuano investimenti per l’innovazione digitale o per la transizione ecologica, nonché investimenti produttivi generici per il rafforzamento della solidità patrimoniale, a beneficio della competitività sui mercati internazionali;
- inserimento sui mercati;
- certificazioni e consulenze;
- fiere ed eventi;
- e-commerce;
- temporary manager.
Le regole di funzionamento del portale prevedevano di mettersi in coda per accedere; arrivato il proprio turno si avevano 10 minuti per accedere e 30 minuti di operatività.
Alle ore 9:00 del primo giorno era già attiva una coda virtuale di oltre 1.000 utenti. Dopo circa due ore di attesa, si poteva finalmente accedere, ma sfortunatamente il portale, dopo l’inserimento delle credenziali, andava in errore. Nulla di fatto. Si ricomincia. Di nuovo in coda. Da notare che la coda poteva essere fatta con più pc per la stessa impresa; ciò avrebbe permesso di entrare, operare e uscire dopo i 30 minuti, per poi rientrare subito dopo da un altro pc. È chiaro che ciò può aver fatto aumentare di molto l’affluenza, che non si è limitata a un operatore per ogni azienda, contribuendo al tilt del portale. Dopo un blocco per manutenzione del sistema di oltre 2 ore nel primo pomeriggio, in serata è stata prolungata l’operatività del portale, chiuso per quel giorno alle ore 20:00 invece che alle 18:00.
Nella mattinata successiva del 28.07, è stato comunicato che la procedura di caricamento dati era stata cambiata completamente, sostituendola con il download del format editabile, da compilare offline ed inviare via Pec, dopo averlo caricato sul portale.
Da semplice operatore, non posso non rilevare che si sarebbero potute fare scelte diverse prima dell’apertura del portale, invece che durante la caotica giornata del primo giorno, ossia il 27.07.
La procedura con l’adozione di code virtuali aveva già evidenziato limiti in occasione dell’apertura dello sportello Simest del giugno 2021. Anche allora il sistema andò in tilt. Inoltre, il caricamento dei dati è sembrato da subito macchinoso, con la richiesta di passare attraverso numerose schermate, con informazioni a volte ridondanti e l’uso di molti menù a tendina che rendevano l’operazione lentissima per il continuo scambio di dati con i server.
Alle ore 9:00 del primo giorno era già attiva una coda virtuale di oltre 1.000 utenti. Dopo circa due ore di attesa, si poteva finalmente accedere, ma sfortunatamente il portale, dopo l’inserimento delle credenziali, andava in errore. Nulla di fatto. Si ricomincia. Di nuovo in coda. Da notare che la coda poteva essere fatta con più pc per la stessa impresa; ciò avrebbe permesso di entrare, operare e uscire dopo i 30 minuti, per poi rientrare subito dopo da un altro pc. È chiaro che ciò può aver fatto aumentare di molto l’affluenza, che non si è limitata a un operatore per ogni azienda, contribuendo al tilt del portale. Dopo un blocco per manutenzione del sistema di oltre 2 ore nel primo pomeriggio, in serata è stata prolungata l’operatività del portale, chiuso per quel giorno alle ore 20:00 invece che alle 18:00.
Nella mattinata successiva del 28.07, è stato comunicato che la procedura di caricamento dati era stata cambiata completamente, sostituendola con il download del format editabile, da compilare offline ed inviare via Pec, dopo averlo caricato sul portale.
Da semplice operatore, non posso non rilevare che si sarebbero potute fare scelte diverse prima dell’apertura del portale, invece che durante la caotica giornata del primo giorno, ossia il 27.07.
La procedura con l’adozione di code virtuali aveva già evidenziato limiti in occasione dell’apertura dello sportello Simest del giugno 2021. Anche allora il sistema andò in tilt. Inoltre, il caricamento dei dati è sembrato da subito macchinoso, con la richiesta di passare attraverso numerose schermate, con informazioni a volte ridondanti e l’uso di molti menù a tendina che rendevano l’operazione lentissima per il continuo scambio di dati con i server.
La nuova procedura sembra aver risolto molti problemi, ma resta una domanda: è giusto distribuire importanti risorse attraverso procedure rese complesse per evitare il famigerato “click day”, ma per questo soggette a frequenti malfunzionamenti? Le imprese hanno sempre meno tempo, tra la pubblicazione del bando e l’invio della domanda, per elaborare progetti validi.
Forse, bisognerebbe riflettere sull’opportunità di sostituire l’assegnazione “a sportello” dei fondi con quella “a valutazione”, che permetterebbe di riconsegnare la finanza agevolata a un criterio meritocratico oggi assente.
