RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 30 Maggio 2023

Un piatto ricco di incentivi nel nuovo piano Made in Italy

Rifinanziamento della “Nuova Sabatini”, sostegno all’imprenditorialità femminile e incentivi per la proprietà industriale. 

Questo è il perimetro in cui si muove la nuova bozza del Decreto del Made in Italy che dovrebbe andare nel Consiglio dei Ministri di questa settimana, di cui “RatioQuotidiano” è in grado di anticiparne i contenuti.
Nuova Sabatini - Sul fronte delle misure per le imprese, fra gli incentivi più rilevanti nel Ddl Made in Italy c’è il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” (secondo le anticipazioni, è integrata di 274 milioni di euro per l’anno 2023), che da anni finanzia l’acquisto di macchinari e software delle Pmi e oggi si conferma uno degli strumenti più utilizzati anche in chiave di aggiornamento impianti in chiave 4.0.

Imprenditoria femminile - Per il sostegno alle iniziative di autoimprenditorialità promosse da donne e allo sviluppo di nuove imprese femminili su tutto il territorio nazionale, è istituita un’apposita riserva, per un importo fino a 15 milioni di euro, per l’anno 2024.

Proprietà industriale (voucher 3I) - Alle start-up innovative e alle microimprese è concesso, per l’anno 2024, il “Voucher 3I - Investire In Innovazione", al fine di supportare la valorizzazione dei processi di innovazione. Il Voucher 3I può essere utilizzato per l'acquisto di servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell'invenzione e all'effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive, alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, all'estensione all'estero della domanda nazionale.

Incentivi al Made in Italy - Gli incentivi dedicati a settori chiave del Made in Italy dovrebbero riguardare il design, la ceramica, il legno-arredo, le fibre tessili, la nautica e l’oreficeria.

Bollino per i ristoranti - Fra le altre misure, una sorta di bollino per i ristoranti che certifica la qualità del cibo italiano e una serie di norme che garantiscono il marchio Made in Italy, anche utilizzando apposite tecnologie (come la blockchain) a tutela della tracciabilità delle filiere.

Istituzione del Liceo del Made in Italy - Al fine di promuovere, nell’ottica dell’allineamento tra domanda e offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al Made in Italy, è istituito il percorso liceale Made in Italy nell’ambito dell’articolazione del sistema dei licei.

Circuiti nazionali di eccellenza - Il Ministero del Turismo finanzia progetti finalizzati a favorire lo sviluppo dei “Circuiti nazionali di eccellenza”, allo scopo di potenziare la crescita del sistema turistico nazionale e delle produzioni Made in Italy nella filiera turistica. Per tali finalità è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l’anno 2023 e di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Settore fiere - Il settore fieristico nazionale costituisce fattore cruciale per la conoscenza e la diffusione dell’eccellenza del Made in Italy. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ne promuove lo sviluppo, anche attraverso specifici finanziamenti alle imprese, in particolare nei settori in cui i costi dell’esposizione fieristica costituiscono per le imprese una barriera economica all’accesso, e agli operatori fieristici per sostenere iniziative di coordinamento strutturale e organizzativo volte ad accrescere la presenza all’estero. Sono altresì promossi, attraverso specifici finanziamenti e incentivi, i mercati rionali quali luoghi che assumono, oltre alla funzione economica e di scambio, quelle di coesione e aggregazione cittadina, esprimendo forza attrattiva sul versante turistico, anche in ragione della loro caratterizzazione culturale e artistica. All’incentivo sono destinati, per l’annualità 2024, 40 milioni di euro.