Economia 08 Aprile 2021

Una rete europea per l’agroecologia

Nuovo approccio con l’obiettivo di promuovere la transizione sostenibile del comparto agricolo e agroalimentare.

Alzi la mano chi vuole lasciare il mondo un posto migliore - e soprattutto sostenibile - per i propri figli e per chi verrà domani. Quelli che non hanno alzato la mano sono dispensati dalla lettura di questo articolo; per tutti gli altri, si prospetta l’acquisizione di un nuovo concetto chiave che abbraccia pratica, ricerca, innovazione, formazione e istruzione: tale nozione prende il nome di agroecologia. Il comparto agricolo e i sistemi alimentari europei sono fortemente influenzati da molte sfide quali erosione e degrado del suolo, qualità dell’acqua, perdita di biodiversità, insicurezza alimentare, accesso alla terra e alle altre risorse produttive, indebitamento degli agricoltori, riduzione del numero delle aziende agricole e, non ultimo, il cambiamento climatico. Cosa serve allora? Unire le forze e accelerare il ritorno a un’agricoltura più sostenibile. Ed è proprio questa la direzione che vuole intraprendere il progetto europeo “AE4EU” (acronimo di Agroecology for Europe) per costruire una rete basata sull’agroecologia. In particolare, 12 partner europei hanno unito le forze per coordinare e sviluppare nuovi modelli e approcci verso questo sistema. A rappresentare l’Italia, in questo pool di esperti, figurano il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo)....

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.