Economia 13 Settembre 2021

Un’imposta “pigouviana” sugli investimenti nell'automazione

Robot tax e dintorni: come intervenire con la leva fiscale a fronte dei costi sociali causati dalla tecnologia.

La proposta originaria di una robot tax avanzata da Bill Gates nel 2017 prevedeva una sorta di imposta correttiva o pigouviana, volta a ridurre le esternalità negative derivanti dal rapido impiego di macchine intelligenti nel corso della presente decade. Più precisamente, le esternalità si generano se alcune delle variabili che influenzano il costo di un produttore o l’utilità di un consumatore sono direttamente influenzate dalla decisione di produzione o di consumo di un altro soggetto e tale effetto non viene valutato o compensato economicamente. Un’esternalità quindi si dice negativa quando aumentano i costi di produzione o diminuisce l’utilità. Uno dei possibili rimedi contro tali esternalità sono appunto le imposte pigouviane, aventi un importo pari al costo marginale esterno, che servono per indurre il produttore a ridurre la quantità prodotta di beni fino al livello di produzione efficiente. Questo avviene perché l’impresa produce una certa quantità privata di beni in corrispondenza del prezzo e di certi costi marginali (chiamata “quantità di equilibrio” o “quantità privata”). Il produttore produce quindi una quantità tale per cui il costo marginale privato eguagli il prezzo. Tuttavia, in presenza di un’esternalità, vi è un costo ulteriore: un costo marginale esterno. Tale costo viene ignorato dal produttore,...

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