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Imposte e tasse 03 Settembre 2018

Universitari in cerca di risparmi


Con l'approssimarsi del nuovo anno accademico, è tempo di fare il punto sulle agevolazioni fiscali a favore degli studenti universitari fuorisede. È noto che prima ancora delle spese di frequenza, una delle principali voci di spesa è costituita dai costi di alloggio dello studente in trasferta. Spese che possono seriamente ostacolare o addirittura rendere impossibile il diritto allo studio anche da parte degli studenti più meritevoli. Per tale ragione merita di essere apprezzato l'intervento che consente agli studenti (e nella maggior parte dei casi alle loro famiglie) di usufruire di una detrazione del 19% su una parte delle spese di alloggio sostenute a favore dello studente. L'agevolazione è inserita a regime nell'art. 15, c. 1, lett. i-sexies TUIR e si applica su un importo massimo di € 2.633. Ciò comporta una detrazione effettiva di circa € 500. Inoltre, occorre rispettare una serie di condizioni. Prima regola è che Università e casa presa in affitto devono essere situate nello stesso Comune o in Comuni limitrofi. Non vi è, invece, preclusione sul corso di studi, che può essere pubblico o privato e anche tenuto all'estero purché in Paesi UE, SEE o comunque white list. Alle Università sono assimilati anche i Conservatori di Musica, gli istituti musicali pareggiati e gli Istituti tecnici superiori, mentre è preclusa l'agevolazione in caso di...

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