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Imposte e tasse 12 Aprile 2023

Uscita dal superbonus

Come procedere in caso di lavori avviati ma non ultimati davanti alle difficoltà di reperire un cessionario del credito.

Blocco delle cessioni e sconti - Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Cessioni (L. 38/2023) è confermato il divieto di cessione del credito e sconto in fattura in alternativa alla detrazione in dichiarazione dei redditi, a partire dal 17.02.2023. Sono in vigore le eccezioni seguenti: proroga al 30.09.2023 del superbonus per le unifamiliari; remissione in bonis fino al 30.11.2023 per chi vuole cedere un credito relativo a spese 2022, ma non ha firmato entro il 31.12 un contratto con una banca; possibilità di spalmare la detrazione maggiorata in 10 anni, sia per i committenti che per i cessionari dei crediti (sono ora necessari i decreti attuativi). Vie d'uscita - Si prospettano le possibili vie d’uscita in caso di lavori superbonus avviati ma non ultimati, come sta comunemente accadendo per molti cantieri, anche condominiali: risorse proprie: il credito bancario in condominio attualmente ha un costo di circa il 42% in 10 anni; costo di cessione: il costo della cessione per il 110% è almeno il 20% e per le altre aliquote di detrazione è il 30%; attualmente il mercato paga circa il 75% del 110%; passaggio ad altri bonus: interrompendo i lavori e trasformando il superbonus in ecobonus, la detrazione passa dal 110% al 65% ma la spesa è minore. Ci si ferma così prima di rimanere incagliati per mancanza di liquidità; negoziazione assistita:...

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