Tra le varie forme di marketing ce ne è una molto diffusa tra i professionisti, spesso poco avvezzi a compiere azioni protettive di ricerca clienti: attendere e sperare.
Fare marketing in un’attività professionale è basilare. Ma occorre farlo davvero e farlo bene.
In tutta sincerità, devo dirvi che consulenti e professionisti che attuano davvero azioni di marketing al passo con i tempi sono pochi. Alcuni non ci provano nemmeno, confidando nell’immagine che si sono fatti nel tempo. Bravi, hanno impiegato una vita a farsi un “nome” e ne stanno godendo i frutti.
Ma la loro bellissima storia è “irripetibile”, essendo nata in un mondo completamente diverso, con strumenti che oggi sarebbero come la clava contro i droni. Spero che questi stiano pensando anche al “dopo” di loro, quando lo Studio avrà (forse) ancora il loro nome, con l'aggiunta di “… & C” oppure di “… e figli”.
Cosa trasmetteranno ai loro eredi, oltre allo Studio avviato? Sicuramente un data base di clienti, il motore di tutto, l'opportunità che alcuni “vecchi” clienti continuino a lavorare con i successori, sperando che se la giochino bene.
Ecco che vi ho citato il primo punto del “marketing della speranza”: come sapranno coloro che subentreranno giocarsi la possibilità di mantenere il cliente? Saranno preparati a come relazionarsi al meglio, sapendo che il cliente consolidato era abituato al Grande Capo? O sono stati addestrati, con pazienza, a gestire soluzioni difficili, conflittuali, abitudini pregresse,...