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Società
22 Febbraio 2023
Utili extracontabili e interazione tra procedimenti
L’annullamento dell’accertamento in capo alla società non sempre comporta le medesime conseguenze per l’accertamento operato nei confronti dei soci a cui si presumono distribuiti utili extra-bilancio.
Con un interessantissimo e corposo intervento, la Cassazione ha posto un argine all'automaticità degli effetti di annullamento degli accertamenti inizialmente notificati in capo alla società che si presumeva aver distribuito utili extra-bilancio ai soci, parte di una ristretta compagine, nei cui confronti, com’è noto, può essere attribuita la capacità reddituale per ricavi occultati dalla società di cui fanno parte. Nello specifico, si tratta dell’ordinanza 31.01.2023, n. 2807, della VI Sezione Civile della Cassazione.
In materia di accertamento delle imposte sui redditi, la validità dell'avviso in ordine a ricavi non contabilizzati, emesso a carico di società di capitali a ristretta base partecipativa, costituisce presupposto indefettibile per legittimare la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati. Costituisce notoriamente ius receptum il principio secondo cui, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di società di capitali a ristretta base partecipativa, è legittima la presunzione di attribuzione ai soci degli eventuali utili extracontabili accertati, rimanendo salva la facoltà del contribuente di offrire la prova contraria, ossia che i maggiori redditi non sono stati distribuiti ma accantonati dalla società, oppure da essa reinvestiti.
In pratica, al cospetto dell’annullamento di un accertamento...