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Società
29 Settembre 2021
Utili, rilevanza contributiva per i (soli) soci di capitale di Srl?
Seguendo l'orientamento della Cassazione, l'Inps ha precisato che non è necessario pagare i contributi sugli utili attribuiti ma non distribuiti dalle società. Resta irrisolta la problematica relativa ai redditi meramente “figurativi”.
Normativa di riferimento - L'art. 3-bis, c. 1 D.L. 19.09.1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla L. 14.11.1992, n. 438, disciplina la determinazione del reddito imponibile degli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti.
Tale disposizione prevede che: “A decorrere dall'anno 1993, l'ammontare del contributo annuo dovuto per i soggetti di cui all'art. 1, L. 2.08.1990, n. 233, è rapportato alla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini Irpef per l'anno al quale i contributi stessi si riferiscono”.
La circolare Inps n. 84/2021 - La circolare diffusa dall'Istituto nel mese di giugno recepisce le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro che, con la nota 16.07.2020, n. 7476, ha condiviso l'orientamento recente della Corte di Cassazione (sentenze nn. 21540/2019, 23790/2019, 23792/2019, 24096/2019 e 24097/2019), secondo cui devono essere esclusi dalla base imponibile contributiva i redditi di capitale attribuiti agli iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa.
La nuova impostazione interpretativa dell'Istituto riprende gli orientamenti emersi in sede giurisprudenziale che hanno evidenziato la differenziazione tra:
redditi di impresa (di cui all'art. 55 D.P.R. 917/1986);
redditi di...