RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 10 Aprile 2019

Utilità del Modello organizzativo 231


Dovrebbe essere ben noto che l'adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 non è obbligatoria ma meramente facoltativa: la norma non prescrive al riguardo alcun obbligo per gli enti. Fermo restando che tale adozione può essere richiesta all'ente come requisito da possedere in relazione a specifiche attività svolte o da svolgere, per esempio per ottenere o mantenere un accreditamento regionale. Nella prospettiva della norma in questione un tema oltremodo trascurato riguarda il concetto di “autocontrollo”: il riconoscimento della libertà dell'impresa di adottare o no le misure organizzative più opportune ed efficaci per prevenire possibili condotte illecite. Vale a dire che l'imprenditore è libero di scegliere se dotarsi o meno di strumenti organizzativi atti a vincolare i comportamenti aziendali. Gli elementi a sostegno di tali considerazioni sono molteplici, a cominciare dalle prescrizioni dell'art. 12, c. 2, lett. b) e dell'art. 17, c. 1, lett. b) dello stesso decreto che trattano i casi di riduzione, rispettivamente, delle sanzioni pecuniarie e delle sanzioni interdittive. In sintesi: all'ente sprovvisto di modello organizzativo sono applicate in misura ridotta le sanzioni pecuniarie e non si applicano le sanzioni interdittive se, tra le altre condizioni richieste, “prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado” lo...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.