L’art. 22 D.L. 26.10.2019, n. 124 ha istituito per taluni soggetti titolari di partita Iva un credito d’imposta per le commissioni sulle transazioni effettuate mediante strumenti di pagamento tracciabili. La disciplina relativa al credito d’imposta in oggetto si può così riassumere:
1) destinatari del credito: esercenti attività di impresa, arte o professione che nell’anno di imposta precedente non hanno superato € 400.000 di ricavi e compensi;
2) transazioni agevolate: sono quelle effettuate dal 1.07.2020, con strumenti di pagamento elettronici (carte di credito, carte di debito, carte prepagate, ecc.), emessi da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione di cui all’art. 7, c. 6 D.P.R. 605/1973, in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti dei consumatori finali; il credito, quindi, non spetta per pagamenti ricevuti da soggetti che agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
3) misura del credito: 30% dell’ammontare delle commissioni dovute dall’esercente;
4) modalità di utilizzo del credito: esclusivamente in compensazione;
5) decorrenza utilizzo del credito: mese successivo a quello di sostenimento della spesa.
La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 31.08.2020, n. 48/E ha reso operativo l’utilizzo del credito di imposta in oggetto mediante l’istituzione del codice tributo “6916 credito d’imposta...