In seguito a interpello proposto da una società che, pur avendo deliberato la distribuzione degli utili nel 2016, ha concretamente erogato i dividendi nel corso del 2018, l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 6.06.2019, n. 56/E, ha fornito alcuni chiarimenti sul trattamento fiscale degli utili derivanti dal possesso di partecipazioni qualificate ai sensi dell'art. 67, c. 1, lett. c) del TUIR e percepiti da persone fisiche non imprenditori, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio per il 2018; quest'ultima ha modificato talune disposizioni dell'art. 47 del TUIR, che individua le modalità di tassazione degli utili derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti a IRES e dei proventi assimilati, e dell'art. 27 D.P.R. 600/1973 in materia di ritenute sui dividendi.
In particolare, ai redditi di capitale derivanti da tali partecipazioni sono state estese la medesima aliquota (nella misura del 26%) e modalità di tassazione previste per le partecipazioni non qualificate, mediante l'applicazione della ritenuta a titolo di imposta o dell'imposta sostitutiva. Le nuove disposizioni si applicano ai redditi di capitale percepiti dal 1.01.2018, ma il legislatore ha previsto un regime transitorio per non penalizzare i soci che detengono partecipazioni qualificate in società con riserve di utili formati fino al 31.12.2017.
In applicazione di tale disposizione,...