Nelle società di persone e specialmente nelle società in nome collettivo, il socio è investito di un'illimitata responsabilità per le obbligazioni sociali, comprese quelle tributarie. Di conseguenza all'Amministrazione Finanziaria non corre l'obbligo di notificare un avviso di accertamento relativo ai debiti tributari della persona giuridica anche ai singoli soci, dal momento che “l'accertamento effettuato in capo alla società ha effetto anche nei confronti del socio” e dunque, la cartella può essergli notificata anche direttamente. Questa in sintesi la conclusione cui è giunta la Corte di Cassazione, con sentenza 25.05.2018, n. 13113, la quale ha sostenuto che il debito tributario, accertato nei confronti di una SNC può essere riscosso mediante la cartella di pagamento indirizzata al socio, la cui legittimità non è inficiata dalla mancata notifica al socio medesimo dell'avviso di accertamento, atteso che il diritto di difesa è garantito dalla possibilità di contestare la pretesa originaria, impugnando insieme all'atto notificato anche quello presupposto. Dello stesso avviso era la sentenza n. 28361 della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Tributaria, depositata in data 19.12.2013, nonché la sentenza n. 11615/2017. Anche se in via sussidiaria, così come previsto dall'art. 2304 C.C. (secondo cui “I creditori sociali, anche se la...