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Gestione d'impresa 27 Settembre 2023

Validità clausola Floor nei contratti a tasso variabile

La clausola Floor (dall'inglese "pavimento") è il limite minimo sotto il quale il tasso d'interesse del mutuo a tasso variabile non può scendere.

Nei contratti di mutuo a tasso variabile, in cui il tasso di interesse è formato da un parametro di riferimento (Euribor) più uno spread fisso, di solito viene inserita la clausola Floor (pavimento) che, nell’ipotesi di valore negativo dell’Euribor, lo stesso viene assunto pari a zero, con la conseguenza che il tasso complessivo, formato dall’Euribor + lo spread (differenza) non sarà ma inferiore allo spread concordato. Esempio mutuo a tasso variabile: Euribor 6m (1%) + spread (2%) - Tasso globale 3% Dopo 6 mesi: Eurobor 6m (-3%) + spread (2%) - Tasso globale senza clausola Floor (-1%) - Tasso globale con clausola Floor (2%) L’applicazione della clausola Floor comporta che il tasso Euribor, ove negativo, si assume a un valore pari a zero. La Corte di Appello di Milano, con la sentenza n. 2836/2022, ha affrontato la problematica della vessatorietà della clausola Floor, nell’ipotesi eccezionale in cui il parametro di riferimento assume valore negativo. Alla base della motivazione ha posto l’art. 3, par. 1 della Direttiva 93/13/CEE del Consiglio 5.04.1993, ai sensi del quale, una clausola contrattuale, che non sia stata oggetto di negoziazione individuale, si considera abusiva se, malgrado il requisito della buona fede, determina, a danno del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti derivanti dal contratto. Tale Direttiva, recepita in Italia negli artt. 33 e 34...

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