Economia 11 Aprile 2022

Valore del denaro tradizionale e digitale

Dal contante alla carta di credito passando per le criptovalute, come gli attuali scenari avversi stanno cambiando le prospettive.

Secondo la versione più accreditata, millenni di tosatura delle monete metalliche limando un po’ di polvere d’oro o d’argento hanno contribuito alla diffusione della banconota cartacea, considerata di gran lunga più sicura. Identici motivi hanno portato alla nascita delle carte di credito, che evitano il rischio di trasportare grandi somme in contanti. Le stesse criptovalute, ammantate da una venatura anti-bancaria in quanto emesse da una blockchain, dovrebbero ulteriormente innalzare il livello di sicurezza e anche nei confronti del Fisco. Se è vero che nelle difficoltà si riconosce il valore vero delle cose o persone, uno scenario avverso come l’attuale ci può però portare a rivedere alcuni concetti o preconcetti in materia di denaro. Il difficile periodo dei mercati azionari e la più recente escalation delle tensioni geopolitiche stanno rendendo chiaro che la criptovaluta non è né una copertura contro il mercato in crisi, né un bene rifugio simile all'oro, ma piuttosto una giostra per amanti del brivido. Da sfatare anche il mito dell’anonimato, motivo principale per cui criminali e riciclatori di denaro amano le criptovalute. All’opposto, i movimenti digitali lasciano una scia indelebile. Le cronache ci raccontano gli stratagemmi del riciclaggio di criptovaluta per operazioni illegali: spostamenti plurimi e frazionati di portafogli (wallet), conversione in...

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