Si presenta qui uno dei sistemi di calcolo più apprezzati per la semplicità e l’immediatezza di esecuzione, che si fonda su 4 variabili (rischio tecnologico, rischio di esecuzione, rischio di mercato e rischio di produzione) indicando per ognuna una fascia massima di valore.
Quanto vale la mia start-up? Si tratta di una domanda alla quale l’imprenditore rischia di arrivare impreparato, in quanto molto spesso mancano le competenze tecniche necessarie riguardanti la valutazione di impresa e a maggior ragione di una neonata. In effetti, è un argomento molto ampio, che richiede competenze specialistiche nella finanza e, nel caso delle start-up, si colora di un ulteriore elemento di aleatorietà intrinseco all’oggetto di analisi: c’è il rischio di sfociare in una valutazione “artigianale”, spesso priva di riferimenti per quanto possibile oggettivi.
Va precisato che quanto più un’azienda è all’inizio del suo ciclo di vita, tanto più è difficile applicare metodi di valutazione “tradizionali”, basati sui fondamentali risultanti dai bilanci correnti, passati e prospettici. Il tema della valutazione d’azienda è in generale complesso, in quanto la metodologia da utilizzare è collegata non solo allo stadio di sviluppo in cui si trova un’attività economica, ma anche alla finalità della valutazione stessa.
Nella prassi, si sono quindi diffusi diversi metodi di valutazione che cercano di ovviare a queste limitazioni, con regole più semplici; tali metodologie, specialmente se lette in abbinata a quelle basate sui flussi di cassa, possono aiutare a portare a una valutazione del progetto più...