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Imposte e tasse 28 Dicembre 2022

Ventaglio di possibilità per definire le liti in Cassazione

Possibilità di definire le liti pendenti in Cassazione che, con le dovute differenze per gli Enti territoriali, si aggiunge a quella già presente, condizionata però da determinate soglie.

Per valutare il ventaglio presente e futuro sul tema, si deve prendere atto, innanzitutto, delle disposizioni introdotte dall’art. 5 L. 130/2022 e di quelle inserite nell’attuale legge di Bilancio per il 2023 in corso di emanazione, avente a oggetto la definizione agevolata delle controversie tributarie. Con riferimento alla definizione di cui al citato art. 5 L. 130/2022, è opportuno evidenziare che deve trattarsi di liti pendenti in Cassazione alla data del 16.09.2022, con un abbattimento modulato a seconda che si tratti di liti di valore fino a 100.000 euro, per le quali l’Agenzia delle Entrate è risultata totalmente soccombente nei precedenti gradi di giudizio, che si perfeziona con il pagamento del 5% del valore della lite, oppure di valore fino a 50.000 euro, per le quali l’Agenzia delle Entrate è risultata in parte soccombente nei giudizi di merito, che si perfeziona con il 20% del valore della lite; stralcio variabile, quindi, dal 80% al 95%. Sono escluse le liti in cui sono parti altri enti impositori, ancorché di natura tributaria: se ci si vuole avvalere di questa definizione e l’Agenzia delle Entrate non oppone il diniego, il processo si estingue con spese compensate; in caso contrario, si rende necessario ricorrere contro il diniego e il processo si dovrà svolgere di fronte alla Cassazione con rito di merito. Gli importi devono essere versati entro la data del 16.01.2023, con un modello...

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