Sono generate da differenze temporanee, ossia differenze tra la valutazione di un'attività o passività secondo criteri civilistici e il valore della stessa attività secondo la disciplina fiscale, destinate ad annullarsi negli esercizi successivi; in particolare, sono generate da differenze temporanee deducibili che, nella determinazione del reddito imponibile di esercizi successivi, si tradurranno in importi deducibili quando il valore contabile dell'attività o della passività sarà estinto o realizzato, in tutto o in parte.
È vietato rilevare le attività per imposte anticipate o le passività per imposte differite nei seguenti casi: rilevazione iniziale dell'avviamento; rilevazione iniziale di un'attività o di una passività in un'operazione che non influenza direttamente né il risultato civilistico né il reddito imponibile e non è un'operazione straordinaria. Inoltre, è vietata la rilevazione di imposte anticipate in caso di differenza permanente, ossia quando la differenza tra reddito imponibile e risultato civilistico non è destinata ad annullarsi in esercizi successivi. Ciò può accadere per componenti di reddito parzialmente o totalmente indeducibili o esenti ai fini fiscali: per esempio, super-ammortamento, plusvalenze esenti, Ires indeducibile.
Esempi di differenze temporanee deducibili dalle quali può sorgere...