Per un'azienda, che voglia salvaguardare la propria competitività, la formazione deve necessariamente rappresentare una risorsa dalla quale attingere per poter disporre di vantaggi sui propri competitors. A tal fine le aziende possono scegliere di aderire a uno dei tanti Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, che sono degli organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali.
I fondi interprofessionali fanno parte della “Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro” con la finalità di promuovere l'effettività del diritto al lavoro, alla formazione e all'elevazione professionale previsti dagli artt. 1, 4, 35 e 37 della Costituzione.
Scegliendo di aderire a un Fondo, le aziende hanno la possibilità che lo 0,30% del contributo versato ritorni in azioni formative sotto forma di avvisi, voucher e conti formativi, volte a qualificare i lavoratori, in sintonia con i propri obiettivi di mercato.
L'adesione avviene normalmente tramite il flusso UniEmens (DMAG settore dell'agricoltura) ed è revocabile in qualsiasi momento.
In base alla circolare Inps 1.10.2009, n. 107 è inoltre possibile, fatte salve alcune limitazioni, procedere con la mobilità tra fondi.
Anche i soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro devono versare un contributo ai Fondi per la formazione e l'integrazione del reddito (art. 12...