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Gestione d'impresa 24 Settembre 2019

Vigilanza sui Fondi interprofessionali per la formazione continua


Per un'azienda, che voglia salvaguardare la propria competitività, la formazione deve necessariamente rappresentare una risorsa dalla quale attingere per poter disporre di vantaggi sui propri competitors. A tal fine le aziende possono scegliere di aderire a uno dei tanti Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua, che sono degli organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali. I fondi interprofessionali fanno parte della “Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro” con la finalità di promuovere l'effettività del diritto al lavoro, alla formazione e all'elevazione professionale previsti dagli artt. 1, 4, 35 e 37 della Costituzione. Scegliendo di aderire a un Fondo, le aziende hanno la possibilità che lo 0,30% del contributo versato ritorni in azioni formative sotto forma di avvisi, voucher e conti formativi, volte a qualificare i lavoratori, in sintonia con i propri obiettivi di mercato. L'adesione avviene normalmente tramite il flusso UniEmens (DMAG settore dell'agricoltura) ed è revocabile in qualsiasi momento. In base alla circolare Inps 1.10.2009, n. 107 è inoltre possibile, fatte salve alcune limitazioni, procedere con la mobilità tra fondi. Anche i soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro devono versare un contributo ai Fondi per la formazione e l'integrazione del reddito (art. 12...

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