Ante emanazione del decreto, la disciplina delle polizze assicurative dei professionisti asseveratori era molto semplice: nel rilasciare il visto di conformità il commercialista era tenuto a verificare che questi avesse una polizza di responsabilità civile di almeno 500.000 euro, in corso di validità, chiedendo la copia della polizza, sempre fatto salvo che l’asseveratore avesse tutto l’interesse a verificare gli importi delle asseverazioni rilasciate, farne la sommatoria e verificare di avere un massimale adeguato.
Poi il venerdì sera (classico) il D.L. 13/2022 cambia le regole del gioco in corso imponendo "per ogni intervento comportante attestazioni o asseverazioni" un massimale pari agli importi dell'intervento oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni.
Come fa un commercialista a sapere per quali importi sono state rilasciate asseverazioni, nonché la somma di queste e poi attestare il tutto nel visto di conformità?
Le polizze assicurative degli asseveratori, a quanto ci risulta, sono di 2 tipi:
quelle c.d. “a consumo”, cioè stipulate per un massimale che copre la responsabilità di una pluralità di interventi;
quelle “dedicate”, cioè stipulate per un preciso cantiere ed intervento (in genere stipulate con le imprese assicuratrici per interventi di un certo ammontare, ad esempio di qualche centinaio di migliaia di euro); in questo...