Ai nastri di partenza il cavallo di battaglia per la ripresa dell'economia italiana nell'era del Covid-19. L'apposita polizza assicurativa a carico dei professionisti, il cessionario che acquista in buona fede il credito non spettante e altri casi pratici.
Con il Decreto Rilancio, il Governo italiano punta tutto sui benefici inerenti al superbonus del 110%. A differenza delle altre agevolazioni riguardanti sempre la ristrutturazione edilizia o l'efficientamento energetico, il superbonus prevede un'aliquota di detrazione più elevata, nonché una diversa modalità di fruizione dell'agevolazione. Infatti, la detrazione oltre a essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo, può essere ceduta optando per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.
Per ottenere il superbonus sono necessari, oltre agli adempimenti previsti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di efficientamento energetico degli edifici, anche una serie di adempimenti a carico dei professionisti abilitati. Infatti, ai fini dell'opzione per la cessione o per lo sconto, è necessario il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al superbonus; nello specifico, il visto di conformità deve essere rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica.
Inoltre, sia ai fini dell'utilizzo diretto in dichiarazione del superbonus, sia dell'opzione per la cessione o lo sconto, è necessaria l'asseverazione di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l'intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle...