L'iscrizione ipotecaria va annullata se l'Agenzia delle Entrate–Riscossione non dimostra il regolare perfezionamento della notifica delle cartelle presupposte al contestato atto cautelare. Così si è espressa la C.T.R. Sardegna, nella sentenza 17.04.2018, n. 337.
Iter processuale - Nel gennaio 2008, il Concessionario della riscossione notificava un'iscrizione ipotecaria a un contribuente per omesso pagamento di ruoli tributari. Il contribuente presentava ricorso alla commissione tributaria provinciale di Cagliari contro l'atto cautelare, contestando violazione e falsa applicazione dell'art. 26, D.P.R n. 602/1973, vale a dire omessa prova della rituale notifica delle cartelle di pagamento sottese all'iscrizione. In sede di udienza il Concessionario resistente depositava le copie delle relate di notifica. La C.T.P. di Cagliari respingeva le doglianze di parte che proponeva appello ai giudici di seconda istanza.
La decisione - Secondo l'interpretazione dei giudici regionali, l'iscrizione ipotecaria doveva essere dichiarata nulla in quanto, il concessionario della riscossione non aveva assolto adeguatamente al proprio onere probatorio. Infatti, dall'esame delle relate di notifica emergeva che alcune recavano indirizzo incompleto, altre riportavano indirizzi che non combaciavano con l'indirizzo di residenza del contribuente e altre ancora risultavano prive di sottoscrizione del consegnatario.
I giudici di seconde cure...