RICERCA ARTICOLI
Diritto 19 Marzo 2021

A chi tocca gestire la pandemia

Secondo la Corte Costituzionale, l'onere è dello Stato e non delle Regioni.

L'emergenza del Coronavirus ha notevolmente inasprito il conflitto politico tra Regioni e Governo nazionale sulla competenza in materia sanitaria, sorto all'indomani della Riforma del Titolo V della Costituzione. Come noto, la L. 3/2001 era intervenuta sull'art. 117 della Carta Costituzionale attribuendo allo Stato la definizione, su tutto il territorio nazionale, dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, tra i quali rientra sicuramente il diritto alla salute, lasciando alle Regioni l'organizzazione dei servizi ai cittadini, nonché il rispetto degli standard e dei modelli statali. È la cosiddetta potestà concorrente, in cui la competenza legislativa regionale è vincolata a muoversi all'interno dei principi fondamentali enucleati, per ogni singola materia, dalle leggi dello Stato. Tale ripartizione tra normativa di principio e di dettaglio, apparentemente netta, veniva messa a dura prova dall'infuriare del virus, specie in alcune Regioni del Nord come la Lombardia, dove peraltro si assisteva a un disdicevole rimpallo di responsabilità tra Roma e Milano dinanzi ai numerosi decessi provocati dal contagio. Ma la querelle proseguiva in altre aree del Paese fino allo strappo operato con la L. 9.12.2020, n. 11 della Val d'Aosta che, in spregio alle disposizioni governative, disponeva la riapertura di bar, ristoranti e piste da sci. Con una decisione rapidissima, presa in sole 2...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.