Il conguaglio di fine anno mette a dura prova anche i più abili solutori degli enigmi contenuti nella notissima “Pagina della Sfinge”, in particolare quest'anno in cui si sono accavallati diversi strumenti per ridurre la pressione fiscale sul reddito da lavoro dipendente. È chiaro che ci si riferisce al c.d. “bonus Irpef” in essere sino al 30.06.2020 e al successivo intervento (ai sensi del D.L. 5.02.2020, n. 3) denominato “trattamento integrativo”.
La norma introduce 2 nuove misure fiscali disciplinate al di fuori del Tuir, volte a ridurre la tassazione sul lavoro. Su queste tematiche è intervenuta l'Agenzia delle Entrate con la circolare 14.12.2020, n. 29/E, dove si ricorda che la prima misura (di seguito anche “trattamento integrativo”) consistente in sostanza nella rimodulazione del bonus Irpef, riconosce un trattamento integrativo ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, la cui imposta lorda, determinata su tali redditi, è di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro spettanti. Il trattamento, calcolato in rapporto al numero di giorni lavorativi a partire dal 1.07.2020, è pari a 600 Euro per il 2020 e spetta soltanto se il reddito complessivo del potenziale beneficiario non supera i 28.000 Euro.
La seconda misura (“ulteriore detrazione fiscale”) riconosce per le prestazioni rese tra il 1.07 e il...