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Società e contratti 14 Gennaio 2026

Abuso di maggioranza e invalidità delle delibere societarie

La decisione del Tribunale di Venezia n. 3516/2025 chiarisce quando le delibere societarie, pur formalmente legittime, risultano viziate da abuso di maggioranza.

Per giurisprudenza costanza, l’abuso si configura quando il potere maggioritario viene esercitato in modo funzionalmente deviante, perseguendo finalità estranee all’interesse sociale e tali da arrecare un pregiudizio ingiustificato al socio di minoranza ovvero da attribuire alla maggioranza vantaggi privi di una legittimazione causale. Il Tribunale richiama, a tal riguardo, la perdurante operatività - anche nel prisma delle società di persone, notoriamente permeate dall’autonomia statutaria e dalla rilevanza dell’accordo intersoggettivo - dei principi di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto sociale, i quali impongono che l’esercizio del potere deliberativo sia orientato a un interesse collettivo e non alla soddisfazione di scopi personalistici.La delibera formalmente conforme al dettato statutario può, pertanto, risultare viziata qualora emerga la sua predisposizione strumentale a ledere la posizione del socio minoritario, a svuotarne le prerogative partecipative, a comprimerne irragionevolmente i diritti economici o amministrativi, o ancora a produrre vantaggi esclusivi in favore della maggioranza senza alcuna utilità correlata per la società. L’accertamento dell’abuso richiede, secondo il giudice, una valutazione complessiva del comportamento societario: la patologia non si esaurisce nella singola decisione, ma si desume dal suo inserimento in un più ampio contesto di condotte convergenti, quali la reiterata sospensione della...

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