Accertamento, riscossione e contenzioso
15 Maggio 2026
Accertamento e certezza del diritto: il Cndcec chiede equilibrio
Il documento Cndcec del 8.05.2026 analizza 3 aree critiche dell’accertamento tributario in cui le presunzioni pro Fisco compromettono la certezza del diritto, formulando proposte attuative della L. 111/2023.
Il documento di ricerca pubblicato l’8.05.2026 dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e dalla Fondazione nazionale di ricerca rappresenta un contributo di notevole spessore tecnico nel dibattito sull’attuazione dell’art. 17, c. 1, lett. h) L. 111/2023. L’analisi muove dalla constatazione che, in 3 ambiti specifici, la prassi dell’Amministrazione Finanziaria e la giurisprudenza della Cassazione hanno generato un assetto probatorio sistematicamente sbilanciato a favore dell’Erario, con effetti destabilizzanti sulla certezza dei rapporti tributari.Il primo nodo riguarda i termini di decadenza per i componenti reddituali a efficacia pluriennale. La sentenza delle Sezioni Unite n. 8500/2021 ha sancito che il termine per l’accertamento si “rinnova” di anno in anno, agganciandosi alla dichiarazione in cui è esposto il singolo rateo anziché a quella del periodo d’imposta in cui si è verificato il fatto generatore. Il documento evidenzia come questa impostazione, criticata da autorevole dottrina, consenta accertamenti anche a distanza di oltre 20 anni (si pensi agli ammortamenti immobiliari) con evidente compressione del diritto di difesa e dell’obbligo di conservazione documentale. La proposta è lineare: il termine di decadenza (ex art. 43 D.P.R. 600/1973) deve restare ancorato al periodo d’imposta del fatto-base, senza differenziazioni legate alla rilevanza uni o pluriennale dei componenti.Il secondo profilo affronta gli accertamenti...