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Diritto 28 Ottobre 2022

Accertamento: elementi di rilievo per il giudizio sull'urgenza

Le ragioni d’urgenza per l’accertamento ante tempus vanno vagliate con riferimento agli elementi che possono prospettarsi prima della notifica dell'avviso di accertamento, non a quelli posteriori.

Con l’ordinanza 13.10.2022, n. 29987, la V Sezione Civile della Cassazione ha recato un'importante specificazione sui presupposti per il ricorrere dell’urgenza nel contesto dell’emissione anticipata dell’accertamento. Nello specifico, è stato stabilito che, in tema di garanzie da approntare ad appannaggio del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la legittimità dell'emissione dell'avviso di accertamento anticipato rispetto al termine dilatorio disposto ai sensi dell’art.12, c. 7, dello Statuto del contribuente, richiede specifiche ragioni di urgenza, a tutela dal pericolo di compromissione del credito erariale, secondo un giudizio prognostico ex ante, relazionato cioè a elementi o fatti emergenti in epoca anteriore e non posteriore alla notifica dell'avviso di accertamento. Inoltre, la sussistenza di tali ragioni deve essere compiutamente dimostrata dall'Amministrazione Finanziaria e vagliata dall'organo giudicante. L’argomento prospettato costituisce oggetto di un ricorrente intervento della giurisprudenza, rispetto al quale si reputa opportuno ribadire alcuni principi di diritto vigenti e consolidati. La previsione del termine dilatorio, come noto, consente al contribuente di produrre osservazioni di carattere difensivo e di formulare richieste all’Organo di controllo, nel termine di 60 giorni seguenti al rilascio del PVC. Il mancato rispetto del termine integra, appunto per...

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