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Lavoro
14 Aprile 2023
Addetti al videoterminale: il datore paga gli occhiali da vista?
Con la circolare n. 11/2023 l’Inail recepisce la sentenza della Corte di Giustizia UE relativamente alla fornitura di dispositivi speciali di correzione visiva ai dipendenti addetti ai videoterminali.
La circolare pubblicata dall’Inail il 24.03.2023 sviluppa la questione collegata all’utilizzo degli occhiali per le attività dei videoterminalisti partendo da una premessa importante e utile a definire in maniera corretta la questione: la circolare ricorda il concetto di sorveglianza sanitaria e lo colloca nel contesto delle attività svolte da coloro che sono addetti al videoterminale. “Ai sensi dell’art. 176 D.Lgs. 9.04.2008, n. 81, i lavoratori che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni previste per le pause, sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 del citato decreto, con particolare riferimento ai rischi per la vista e per gli occhi e ai rischi per l’apparato muscolo-scheletrico”.
La circolare prosegue approfondendo il concetto di dispositivo di protezione individuale, illustrando come un occhiale da vista non possa essere considerato tale: i normali occhiali da vista, spiega la circolare, non rientrano nel novero dei dispositivi di protezione individuale (DPI), né di quello dei “dispositivi speciali di correzione visiva” (DSCV) e, pertanto, la prescrizione, da parte dell’oftalmologo, di lenti volte a correggere un difetto visivo proprio del lavoratore non comporta una spesa a carico del datore di lavoro.
Per DSCV si intendono, infatti, quei particolari dispositivi...