Addizionale Irpef su bonus bancari e donazioni agli enti ETS
La legge di Bilancio 2026 introduce un meccanismo che consente di evitare l’addizionale del 10% sui premi dei dirigenti bancari tramite erogazioni liberali a enti del Terzo settore indipendenti dal gruppo.
La legge di Bilancio 2026 interviene sul regime dell’addizionale del 10% prevista dall’art. 33 D.L. 78/2010, applicata ai compensi variabili dei dirigenti degli istituti di credito quando eccedono il triplo della retribuzione fissa. Con l’inserimento del nuovo c. 2-ter, il legislatore introduce un meccanismo alternativo che consente di evitare l’applicazione del prelievo aggiuntivo attraverso un’erogazione liberale a favore di enti del Terzo settore. La disposizione, inserita dall’art. 1, c. 137 L. 199/2025, definisce in modo puntuale condizioni, limiti e soggetti coinvolti, delineando un modello che sposta l’attenzione dal prelievo fiscale alla destinazione delle risorse.La norma stabilisce che l’addizionale non si applica qualora il soggetto che eroga le remunerazioni effettui un versamento a favore di enti del Terzo settore di cui al D.Lgs. 117/2017 per un importo almeno pari al doppio dell’addizionale stessa. Il beneficio opera con riferimento all’ammontare complessivo dell’imposta dovuta per il periodo, e non su singole posizioni individuali. L’erogazione deve quindi essere parametrata al totale del prelievo che graverebbe sui manager interessati, assumendo la funzione di condizione sostitutiva dell’obbligo di trattenuta.Un elemento centrale riguarda la natura degli enti destinatari. Il legislatore, infatti, richiede che si tratti di ETS “esterni” al gruppo bancario, escludendo espressamente i soggetti che controllano, sono controllati o...