HomepageRevisioneAdeguati assetti organizzativi, le valutazioni di sindaci e revisori
Revisione
29 Novembre 2021
Adeguati assetti organizzativi, le valutazioni di sindaci e revisori
Alla luce delle recenti disposizioni in tema di composizione negoziata, il ruolo dell’organo di controllo va sempre più verso la corretta gestione dei flussi informativi interni, anche in relazione al mantenimento dell'adeguatezza.
Le norme di comportamento emanate dal CNDCEC, sulla scorta del D.Lgs. 147/2020 (Correttivo al NCCI) e del D.L. 118/2021 di recentissima conversione intervengono in relazione alla valutazione degli adeguati assetti organizzativi, evidenziando in particolare la necessità di stabilire i flussi comunicativi tra organo di controllo, revisione e amministratori.
Secondo l’interpretazione alla base dell’emanazione delle norme di comportamento 6.3 e 6.2, sarebbe infatti un preciso dovere dell’organo di controllo porre in essere ogni comportamento volto alla prevenzione dello stato di crisi, in raccordo generale con le previsioni del D.Lgs. 14/2019 e soprattutto con specifico riferimento all’adozione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili conformi alla previsione dell’art. 2086 c.c.
Attraverso apposita attività di indagine, infatti, i sindaci infatti potranno in prospettiva agire per la verifica dei fatti denunciati agli stessi, con una tempistica che le nuove norme definiscono “non necessariamente breve”, quanto piuttosto, al pari della metodologia adottata, adeguata alla tipologia, complessità e gravità dei fatti denunziati. L’organo di controllo, quindi, dovrà in primo luogo determinare le modalità di gestione dell’attività, tenendo conto anche della sua stessa composizione e specializzazione (la norma di comportamento, infatti, diversifica il caso del Collegio da...