Accertamento, riscossione e contenzioso
11 Agosto 2026
Adempimento collaborativo: i chiarimenti delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6/E/2026, ricostruisce il regime di adempimento collaborativo dopo la riforma: TCF integrato con i controlli contabili, certificazione, effetti premiali e preventività delle comunicazioni.
Con la circolare 6.08.2026, n. 6/E, l'Agenzia delle Entrate ha fornito un quadro sistematico del regime di adempimento collaborativo previsto dal D.Lgs. 128/2015. Il documento si compone di una parte generale, che ripercorre l'evoluzione dell'istituto, e di una parte speciale in forma di domande e risposte.Il chiarimento di maggior impatto operativo riguarda l'integrazione del TCF con i sistemi di controllo sull'informativa finanziaria-contabile. Il principio di fondo è che la mappatura contenuta nella Risk and Control Matrix (RCM) deve comprendere, oltre ai rischi fiscali, anche i rischi contabili idonei a riflettersi sulla determinazione dei tributi, mentre restano esclusi i rischi contabili privi di rilevanza tributaria. Le modalità attuative variano in funzione dell'assetto di controllo già presente in azienda. Le imprese che dispongono di modelli ex L. 262/2005 o SOX (o equivalenti, anche adottati su base volontaria) possono avvalersi della relazione del Dirigente Preposto o del Responsabile SOX quale elemento probatorio sufficiente dell'adeguatezza dei controlli contabili, a condizione che tale relazione attesti l'affidabilità del dato attraverso i Test of design (TOD) e i Test of effectiveness (TOE). In questa ipotesi, nella RCM devono confluire esclusivamente i rischi e i presidi già individuati dal modello 262/SOX. Viceversa, le imprese prive di tali sistemi devono costruire un apposito set di controlli sui rischi contabili rilevanti, calibrato sulla...