Buone notizie giungono per i datori di lavoro dalla legge di Bilancio per il 2023 sul fronte delle agevolazioni contributive. Infatti, la L. 197/2022, ai cc. 297 e 298 dell’art. 1, ripropone nella sostanza (ma con qualche miglioramento) le disposizioni già contenute nella L. 178/2020 per l’assunzione di giovani e donne in condizioni di svantaggio. Ma vediamo nel dettaglio le misure introdotte per il 2023.
Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, l'art. 1, c 297 dispone che i datori di lavoro che procederanno ad assumere giovani potranno beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali nella misura massima di 8.000 euro all’anno (in precedenza il limite era fissato a 6.000 euro). La durata del beneficio rimane fissata a 36 mesi o 48 mesi nel caso l’assunzione avvenga nelle Regioni del Sud. L’esonero spetta in riferimento a lavoratori che, alla data della prima assunzione incentivata o della trasformazione del contratto da termine a tempo indeterminato non hanno compiuto i 36 anni e non risultano essere stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro. Come in passato, l’agevolazione non spetta in caso di assunzione con un contratto di lavoro intermittente o lavoro domestico. Il periodo di riferimento risulta fissato tra il 1.01 e il 31.12.2023.
È opportuno sin da ora ricordare che il beneficio non è immediatamente fruibile in quanto...