Diritto del lavoro e legislazione sociale
22 Gennaio 2026
Agevolazione Inps artigiani e commerciali 2025: a rischio il DURC
La lentezza di aggiornamento delle procedure Inps può far scattare l'irregolarità contributiva per chi versa importi ridotti, trasformando in un incubo l'opportunità di pagare solo il 50% dei contributi dovuti dalle nuove ditte del 2025.
L'art. 1, c. 186 L. 30.12.2024, n. 207 (legge di Bilancio 2025) ha introdotto la riduzione contributiva del 50% per le nuove imprese i cui titolari siano iscritti alla gestione artigiani commercianti. Sono beneficiari: titolari di ditte individuali, soci di Snc, Sas o Srl e familiari coadiutori che si sono iscritti per la prima volta alle gestioni IVS (artigiani e commercianti) nel corso del 2025.L'agevolazione è applicabile per un periodo di 36 mesi dalla data di prima iscrizione ed è incompatibile con altre riduzioni contributive, come quella del 35% prevista per i contribuenti in regime forfettario.La chiarezza della legge si scontra, tuttavia, con l'inadempienza operativa dell'ente previdenziale, generando una pericolosa incertezza per le imprese, infatti, nonostante sia trascorso oltre un anno dalla legge di Bilancio 2025 vi sono ancora criticità operative che mettono a rischio la regolarità formale delle aziende.La cronologia di questo disguido è emblematica: dopo la pubblicazione della circolare operativa (n. 83/2025) in aprile, il servizio online per presentare la domanda è stato lanciato solo ad agosto (messaggio n. 2449). Ciononostante, il problema è persistito fino alla prima scadenza utile del 16.11, data in cui i modelli F24 precompilati dall'Inps riportavano ancora l'intero importo dovuto, ignorando le istanze già presentate.I beneficiari si sono trovati di fronte a una duplice scelta: o pagare gli F24 a importo pieno generati dall’ente (per poi...