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Lavoro 08 Luglio 2020

Agevolazioni per l'assunzione di titolare di assegno di ricollocazione

Con due anni e mezzo di ritardo dall'emanazione della norma, la circolare Inps 27.06.2020, n. 77, finalmente illustra le modalità operative per il recupero dello sgravio.

L'art. 1, c. 136 L. 205/2017, modificando il D.Lgs. 148/2015, ha inserito l'art. 24-bis, rubricato “Accordo di ricollocazione”, tramite il quale è stata introdotta la possibilità per le causali Cigs di riorganizzazione o crisi aziendale in cui non sia stato concordato un completo recupero occupazionale, di concludere un accordo che preveda un piano di ricollocazione, indicando gli ambiti aziendali e i profili professionali a rischio di esubero. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione, i lavoratori interessati possono richiedere all'Anpal l'attribuzione anticipata dell'assegno di ricollocazione, nei limiti e alle condizioni previsti dai programmi di Cigs presentati per le 2 causali sopra richiamate. In sostanza, l'assegno di ricollocazione può essere speso dal lavoratore cassaintegrato durante il periodo di fruizione della Cigs, per ottenere un servizio intensivo di assistenza nella ricerca di un altro lavoro. Come noto, l'assegno di ricollocazione non è ricevuto fisicamente dal lavoratore, ma deve essere speso a favore di imprese che si occupano della ricollocazione del lavoratore. Il Legislatore, inoltre, in quell'occasione ha previsto 2 agevolazioni. Da un lato, in favore del lavoratore, è prevista l'esenzione dal reddito imponibile ai fini Irpef delle somme percepite in dipendenza della cessazione del rapporto di lavoro, entro il limite massimo di 9...

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