L'Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna di analisi fiscale mirata sui contributi Covid. Nel mirino ci sono le erogazioni superiori a 5.000 euro, riferite al periodo d'imposta 2022. L'obiettivo è stabilire se i massimali fissati dalla Commissione Europea sono stati rispettati. Non è un controllo ordinario: è il frutto di un incrocio sistematico tra banche dati diverse, condotto con strumenti sempre più precisi. I contribuenti interessati sono quelli che, al termine dell'iter di registrazione, hanno evidenziato un superamento dei limiti previsti. Si tratta, in particolare, di chi ha ricevuto aiuti individuali automatici e semiautomatici. Erano circa 3 milioni i beneficiari delle misure gestite dall'Erario durante la crisi, per un ammontare complessivo che sfiora i 24,9 miliardi di euro, distribuiti tra settori duramente colpiti: turismo, ristorazione, wedding, intrattenimento, tra gli altri.Il quadro normativo di riferimento è il Temporary Framework. Si tratta del regime transitorio adottato dalla Commissione Europea per fronteggiare le ricadute economiche del Covid-19. Il documento è stato aggiornato più volte nel corso della pandemia. Nella versione originaria prevedeva una Sezione 3.1, dedicata al sostegno diretto: contributi a fondo perduto, anticipi rimborsabili e agevolazioni fiscali. Tutti strumenti compatibili con l’art. 107, par. 3, lett. b) del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. Il tetto per impresa era inizialmente fissato a 800.000...