Come noto, lo schema negoziale del c.d. “noleggio operativo” vede la partecipazione congiunta di 3 soggetti: il concedente finanziatore che esercita l'attività di leasing, il fornitore che commercializza il bene e infine l'utilizzatore finale, che di solito è un imprenditore commerciale.
È bene ricordare che nella “generica” denominazione di leasing si ricomprendono numerose figure contrattuali, ognuna avente la propria peculiarità, quali (solo per citarne alcune) il leasing traslativo, di godimento, operativo e quello al consumo, il leaseback e la locazione finanziaria di autoveicoli, navi ed aeromobili. A prescindere dalle sue finalità, il dato comune a tutti i negozi appena menzionati è rappresentato da un'operazione di finanziamento tendente a consentire al c.d. utilizzatore il godimento di un bene, grazie all'apporto economico di un soggetto abilitato al credito (il c.d. concedente-locatore) il quale, con le proprie risorse finanziarie, consente all'utilizzatore di beneficiare di un bene, mediante il pagamento di un canone rateale che si compone, in parte, del costo del bene medesimo ed, in parte, degli interessi dovuti al finanziatore per l'anticipo del capitale. Contestualmente a tale operazione, vi è quella che comporta l'acquisto del bene del quale l'utilizzatore intende godere, ossia un'ordinaria compravendita stipulata tra fornitore e concedente, attraverso...