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Diritto
04 Luglio 2023
Al via l’INAD, l’indice nazionale dei domicili digitali
L’iniziativa del Governo si inserisce nei provvedimenti adottati per la digitalizzazione del Paese e la semplificazione dei rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.
Dal 6.06.2023 è operativo l’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all’iscrizione in Albi, elenchi o registri professionali o nel Registro delle Imprese (INAD), previsto dal D.Lgs. 7.03.2005, n. 82 (art. 6-quater) e s.m.i. recante il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD) e dalla Determina AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) 17.05.2018, n. 160, recante il Regolamento per l’adozione di Linee Guida per l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale.
Ogni cittadino maggiorenne può già pertanto collegarsi al sito domiciliodigitale.gov.it, accedendo con il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID), la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), registrarsi al servizio e inserire il proprio indirizzo PEC attivato in precedenza, da eleggere quale domicilio digitale dove ricevere tutte le comunicazioni ufficiali da parte della Pubblica Amministrazione.
Il domicilio digitale altro non è, infatti, che un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata o un servizio elettronico di recapito certificato qualificato valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale, ossia un indirizzo PEC.
L’elenco INAD si affianca quindi:
all’Indice dei domicili digitali delle Pubbliche Amministrazioni e...