Secondo i dati dell'ONU oltre 300 focolai sono oggi stimati come attivi per il controllo delle risorse idriche, con il coinvolgimento di governi e territori decisamente riconosciuti come strategici per l'avvenire del pianeta.
Ma parlare di conflitti legati al “water grabbing” (tentativo di accaparrarsi in modo più o meno bellicoso le risorse idriche per porsi in posizione dominante) significa parlare di un conto che, unendo il fenomeno ai cambiamenti climatici in atto, spesso sono costrette a pagare le fasce deboli della popolazione, costrette a subirne le conseguenze dirette ed indirette.
L'ipotesi economica tradizionale mira a dimostrare che le dinamiche di mercato, prescindendo quindi da considerazioni etiche e morali, porta a quella distribuzione di risorse non migliorabile dal punto di vista del benessere collettivo, risultato ottenibile concretamente attraverso un metodo di determinazione dei prezzi di natura concorrenziale in una economia decentrata, nel rispetto della libertà degli operatori. Il concetto, normalmente noto come “ottimo paretiano” (dal nome dello studioso italiano del primo ‘900 V. Pareto), necessita di alcune precisazioni.
Il sistema economico, frammentato a livello individuale, tenderebbe al concetto limite di perfetta distribuzione delle risorse, ottimizzando l'utilità o il profitto di ogni operatore del mercato, e il sistema manterrebbe l'equilibrio perché ogni eventuale...