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Società e contratti 21 Gennaio 2026

Ambulatori sociali comunali: fiscalità e nuovi equilibri per il 2026

Analisi degli impatti della riforma del Terzo settore e dei nuovi LEPS sulla gestione dei servizi sanitari locali: dalle soglie di commercialità per gli ETS alle opportunità fiscali della Manovra 2026 per i Comuni.

L’istituzione di un ambulatorio sociale comunale rappresenta una risposta concreta al bisogno di assistenza sanitaria di prossimità, specialmente per le fasce più fragili della popolazione. Tuttavia, la gestione di queste strutture comporta una complessa serie di adempimenti fiscali che variano drasticamente a seconda della forma giuridica scelta e della natura delle attività svolte.Nuovo regime fiscale ETS (dal 1.01.2026) - Dopo anni di attesa e il via libera della Commissione Europea, entrano in vigore le nuove norme del Codice del Terzo settore (CTS). Questo cambia radicalmente il modo in cui l'ambulatorio viene tassato:- addio alle Onlus. Dal 1.01.2026 la qualifica di Onlus viene abrogata. Gli ambulatori gestiti da ex-Onlus devono essere iscritti al RUNTS entro il 31.03.2026 per non perdere il patrimonio e le agevolazioni;- "soglia del 6%" e D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore) - Un'attività di interesse generale (come quella sanitaria) è considerata non commerciale se i ricavi non superano i costi effettivi di oltre il 6%. Se si supera questa soglia per non più di 3 periodi d'imposta consecutivi, l'ambulatorio non diventa "commerciale" tout court in modo punitivo, ma i relativi proventi concorreranno a formare il reddito imponibile secondo le regole ordinarie (o forfetarie se applicabili);- regime forfetario agevolato. Le organizzazioni di volontariato (OdV) e le associazioni di promozione sociale (APS) che gestiscono piccoli ambulatori possono aderire a...

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