Diritto privato, commerciale e amministrativo 24 Giugno 2024

Amministratore giudiziario e coadiutore: linee guida sul compenso

Arrivano le linee guida della Commissione di studio del CNDCEC sul compenso dell’amministratore giudiziario e del coadiutore.

Sino all’emanazione del D.P.R. 177/2015, i compensi dell’amministratore giudiziario venivano liquidati secondo prassi dei tribunali, spesso non uniformi. Il D.P.R. 177/2015 (artt. 3, 4 e 5) detta alcuni criteri generali applicabili, pertanto, a qualsivoglia tipologia di beni ed in particolare: il compenso liquidato non può essere inferiore, nel suo complesso, a 811,35 euro; quando i beni sequestrati appartengono a più proposti, per la liquidazione del compenso si procede in relazione a ciascuna massa attiva e passiva; all’amministratore spetta un rimborso forfettario delle spese generali in una misura compresa tra il 5 e il 10% sull’importo del compenso; all’amministratore spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, ivi inclusi i costi dei coadiutori. Questi alcuni dei chiarimenti contenuti nel documento del CNDCEC rubricato “Linee guida in materia di compenso dell’amministratore giudiziario e del coadiutore dell’ANBSC”. L’autorità giudiziaria, si legge nello studio, può aumentare o ridurre l’ammontare del compenso liquidato in misura non superiore al 50%, sulla base dei seguenti criteri: complessità della gestione; ricorso all’opera di coadiutori; necessità e frequenza dei controlli esercitati; qualità dell’opera prestata e dei risultati ottenuti; sollecitudine con cui sono state condotte...

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