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Diritto 06 Luglio 2021

Amministrazione di fatto della società fittizia

In termini di attribuzione delle responsabilità penali, tale soggetto risponde della gestione delle imprese operanti nella frode.

Nel contesto degli illeciti penali di matrice fiscale, al fine di procedere alla corretta individuazione dei soggetti personalmente responsabili, con specifico riferimento a coloro che svolgono funzioni di amministratori di fatto nelle società evidentemente fittizie, comunemente note come società cartiere, è indispensabile procedere alla ricerca e individuazione del soggetto che possa dirsi rivestire concretamente la funzione di organizzatore e ideatore del sistema fraudolento. Un fattore di rilievo a tal fine può essere desunto dal dato che attiene al soggetto che in concreto risulta evidentemente beneficiario delle operazioni fraudolente realizzate, oppure in colui che si avvalga appieno di tali di società artatamente create e sfruttate per compiutezza della frode fiscale. L’argomento di cui ci si occupa appartiene alla materia ben nota e ricorrente delle cc.dd. frodi carosello. Tale sistema fraudolento si configura come un meccanismo subdolo diretto principalmente all’evasione dell'Iva, che viene realizzata attraverso una serie di operazioni commerciali aventi ad oggetto prestazione di servizi o cessione di merci nel cui cointesto ci si avvale della interposizione fittizia di società cartiere tra il venditore e l'acquirente finale: tutto ciò, al fine di ottenere e fruire di crediti di imposta, al cospetto dei quali possono corrispondere profitti che in alcuni casi si attestano su cifre davvero elevate....

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