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Imposte dirette 12 Giugno 2026

Ammortamento beni in comodato: deduzione fiscale possibile

La Cassazione, con l’ordinanza 8.06.2026, n. 18431, chiarisce che la strumentalità fiscale non richiede l’impiego diretto del bene nel ciclo produttivo.

L’ammortamento dei beni in comodato torna al centro dell’attenzione della Cassazione e, questa volta, il principio espresso appare destinato ad avere effetti pratici di certo non trascurabili. Con l'ordinanza 8.06.2026, n. 18431 la Suprema Corte amplia le ipotesi di deducibilità delle quote di ammortamento dei beni concessi in comodato a terzi. Nella sostanza, i macchinari concessi ai clienti non per produzione esternalizzata, ma per agevolarne l'uso dei prodotti forniti, sono strumentali. Dunque, deducibili.Il caso era tutt'altro che infrequente nella prassi. Una società aveva acquistato macchinari e li aveva ceduti in comodato gratuito ai propri clienti, rimanendone proprietaria. L'obiettivo era consentire loro un utilizzo ottimale dei prodotti forniti dall'impresa proprietaria dei beni stessi. La Commissione tributaria regionale aveva, in un primo momento, negato la deduzione in quanto i macchinari non venivano impiegati nell'attività aziendale e il solo fatto che restassero di proprietà della contribuente non bastava a qualificarli come beni strumentali. La società aveva opposto argomenti fondati, richiamando, tra l'altro, la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 90/E/2001. La tesi era che quei beni, favorendo l'utilizzo dei prodotti e consolidando i rapporti con i clienti, fossero parte del programma economico dell'imprenditore e, per questo, strumentali.La Suprema Corte ha condiviso la tesi della contribuente, costruendo però un percorso argomentativo che...

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