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Diritto 05 Settembre 2019

Ancora sulla validità della notifica a mezzo PEC


La Corte di Appello di Palermo, con la sentenza n. 1692/2019, si è pronunciata sulla validità della notifica eseguita a mezzo PEC e sull'eventuale malfunzionamento della rete telematica o telefonica interna del destinatario. Nel caso esaminato, sia il messaggio di posta elettronica che la relazione di notifica inserita (versati in atti) contenevano tutte le indicazioni previste dall'art. 3-bis, cc. 4 e 5 L. 53/1994. In particolare, oltre alle ricevute di consegna e di accettazione della PEC, veniva prodotta la relazione di notifica, redatta su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale e allegato al messaggio di PEC, contenente tutte le indicazioni di cui all'art. 3-bis L. 53/1994, nonché l'attestazione di conformità (atto facente fede fino a querela di falso) sottoscritta dall'avvocato di parte notificante con firma autografa, con la quale il difensore certificava la conformità di tutte le copie cartacee prodotte ai rispettivi originali informatici da cui erano state estratte. La Corte di Appello di Palermo ha ritenuto che la notifica della sentenza effettuata alla controparte a mezzo PEC, ai sensi dell'art. 3-bis L. 52/1994, nel testo ratione temporis vigente, fosse senz'altro idonea a far decorrere il termine breve d'impugnazione nei confronti del destinatario, ove il notificante aveva provato di avere allegato e prodotto la copia cartacea del messaggio di trasmissione a mezzo posta...

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