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Lavoro 09 Gennaio 2023

Anno nuovo, voucher nuovo

Le disposizioni della legge di Bilancio 2023 per il lavoro occasionale.

La legge di Bilancio, come da tradizione ormai consolidata, interviene anche nel 2023 nella materia giuslavoristica. Il legislatore, questa volta, si è concentrato sulla disciplina del lavoro occasionale accessorio, finora gestito dai voucher PrestO.
I voucher, nel nostro ordinamento, hanno avuto alterne fortune: quasi tutti i Governi hanno sentito l’esigenza di intervenire sul tema, per alcuni sono la soluzione al lavoro nero, per altri, invece, strumento di precarizzazione del lavoro. Sicuramente siamo di fronte a un argomento particolarmente delicato, basti considerare che il numero di voucher equivalenti a 10 euro complessivamente utilizzati dal 2008 al 31.12.2015 è stato pari a 277,2 milioni, per un importo complessivo di 2,8 miliardi di euro. Nel triennio che va dal 2013 al 2015 si è assistito a incrementi annui attorno al 70%. Nel 2015 i voucher utilizzati sono stati 115 milioni per un importo complessivo di 1,15 miliardi di euro.
I voucher vengono introdotti nel nostro ordinamento dapprima con il D.L. 112/2008 e successivamente con la L. 33/2009. Il lavoro accessorio è stato abrogato dal D.L. 25/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17.03.2016 ed entrato in vigore lo stesso giorno. In mezzo a numerosi interventi e modifiche che hanno interessato: i requisiti soggettivi, le tipologie dell’attività svolte e, soprattutto, il limite economico di utilizzo.

Dal 1.01.2023 i voucher, meglio il lavoro accessorio, ritornano a essere un istituto utilizzabile nel nostro Paese. Vediamo quali sono le novità. La legge di Bilancio 2023 interviene sui contratti PrestO (art. 54-bis D.L. 50/2017) apportando alcune modifiche alla disciplina generale delle prestazioni accessorie rese nei confronti delle imprese. Il contratto di prestazione occasionale è stato, infatti, introdotto al fine di supplire al vuoto normativo causato dall’abrogazione degli artt. 48, 49 e 50 D.Lgs. 81/2015, disciplinanti il contratto di lavoro accessorio.
La legge di Bilancio 2023 ha aumentato l’importo erogabile da 5.000 a 10.000 euro. Tale limite si applica anche alle attività di natura occasionale svolte in agricoltura e di carattere stagionale per un periodo massimo di 45 giorni in un anno solare. Per ogni giornata di lavoro il dipendente dovrà percepire un compenso almeno equivalente a quello minimo fissato per la remunerazione di 3 ore lavorative prevista per il settore agricoltura. Potranno utilizzare i voucher i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze non più di 10 lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

L’utilizzatore dovrà aver cura, almeno 60 minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, di attivare” il voucher tramite la piattaforma informatica Inps o avvalendosi dei servizi di contact center. La comunicazione dovrà contenere le seguenti informazioni:
  • dati identificativi del prestatore;
  • misura del compenso pattuita;
  • luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • data e ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  • settore di impiego del prestatore;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro.
Il superamento dei limiti complessivi per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un singolo utilizzatore determina la trasformazione del rapporto accessorio in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato.